Valle Olona

Non di sola montagna vive colui che ama stare in natura.

Esistono moltissimi posti in grado di appagare la nostra voglia di stare all’aperto. Spesso si evade alla ricerca di nuovi orizzonti e luoghi mai visti, altre volte invece ci si adagia nel proprio territorio perchè casa è sempre casa, anche se si trova in pianura.

Delle cose che abbiamo intorno penso che dobbiamo in qualsiasi caso trovare il modo per apprezzarle quindi, sia che abitiate nel posto più bello del mondo o in un semplice paesino di campagna, è sempre importante far risaltare le caratteristiche migliori di un luogo: facile se ci si trova sulle Alpi o in riva al mare, più complesso se invece risiedi altrove, dove il territorio non sembra avere niente di entusiasmante da offrire.

Alla fine tutto dipende da noi e dall’approccio col quale affrontiamo le cose, cercando di dare importanza a quello che ci circonda, interessandoci all’ambiente che ci ospita…dipende solo da noi!

Come per l’allenatore di calcio: è legato a lui se la squadra gioca bene una partita. Alla fine cado sempre sul calcio, sono 15 anni che non guardo una partita (mi ricordo persino il giorno, era mercoledì 28-05-2003, gli appassionati risaliranno facilmente all’evento), ma è uno sport che vissuto sul campo mi ha dato molto. Il Mister, per noi allora ragazzini, era una figura importante, gli davamo del “lei”. A volte era uno sbarbato ventenne, ma essendo noi dei pivellini ancor più giovani lo si vedeva come un adulto, lo riconoscevamo come una figura con un certa autorità: poca confidenza ma molta stima reciproca. Negli sport di squadra si impara a convivere con gli altri, rispettandosi a vicenda e facendo gruppo per un obiettivo comune, qui un leader è del tutto indispensabile.

Beh insomma per farla breve, dicevo, il coach si trova davanti una sfilza di ragazzi, ognuno che vuole spaccare il mondo, ognuno che trasuda grinta da tutti i pori, ma alla fine è solo l’allenatore che deve osservare le sue risorse e scovare le migliori qualità di ognuno per valorizzare le caratteristiche al meglio e assegnare loro i compiti in base alle diverse qualità; come lui anche noi dobbiamo fare lo stesso con le opportunità che ci troviamo davanti. E’ importante valorizzare tutto ciò che si ha a disposizione, senza desiderare il non plus ultra ma apprezzando ed esaltando quello che si ha. Tutto questo per dire che anche la pianura ha i suoi lati positivi e siccome ci abito è inutile denigrarla o sminuirla, è più costruttivo valorizzarla apprezzandone le sue caratteristiche.

Innanzitutto dalla pianura vedi meglio le montagne: come quando vai a teatro, lo spettacolo lo guardi dalla platea e non ti sogneresti mai e poi mai di andare andare direttamente sul palco per osservare lo show. In pianura, poi, hai la massima libertà di decidere se andare da una parte o dall’altra, se andare al mare o in montagna, se andare sulle Dolomiti o sul monte Bianco… tanto sei distante da tutto allo stesso modo (magra consolazione questa, ma non fa niente)! In pianura puoi anche camminare e correre senza massacrarti di fatica… così potrai dedicare tutte le energie per il week end in montagna. In pianura inoltre si scoprono tantissime cose interessanti. O meglio si riscoprono valori che non consideravi dai tempi delle medie, quando lungo il fiume di paese ci andavi al massimo in gita scolastica pomeridiana.

Voglio parlarvi della mia valle: la Valle Olona.

Ha sempre avuto un ruolo strategico per l’industria, trovandosi a metà strada tra la metropoli dalle mille opportunità (Milano) e la ricca Svizzera. Essa fu importante per lo sviluppo e l’insediamento del territorio, oltre agli aspetti industriali questa zona racchiude in sè numerosi elementi storici e culturali (monasteri, chiese e castelli) e offre infine calma e relax ai suoi frequentatori.

Il fiume è il più inquinato d’Italia, faremmo anche a meno di questo strabiliante primato, ma purtroppo ahinoi è così. Oggi la situazione è un filo migliorata: l’uomo ha forse capito che ha senso ritardare la data della propria autodistruzione e ha intuito che magari rigettare scarti chimici danneggerebbe sia l’ambiente ma anche l’insalata biologica dell’orto del vicino.

Con la crisi degli anni ’70 molte aziende (concerie, cotonifici e cartiere) hanno chiuso i battenti ed è così drasticamente diminuito il bruttissimo costume di riversarne all’interno del fiume tonnellate di rifiuti “aggratis”.

Questo flusso d’acqua sgorga a 548 metri nel comune della Rasa (Varese, Monte Martica) e confluisce nel fiume Lambro dopo aver solcato il terreno per 71 km passando addirittura “dentro” ad un birrificio, che dalla fine del 1800 recepisce ettolitri di acqua della Valganna, paese situato proprio nei pressi della fonte del fiume, per produrre ottima birra. (Per gli approfondimenti del caso mi sono promesso che un giorno farò visita al birrificio Poretti, http://visite.birrificioporetti.it/).

Ho scoperto inoltre che in valle si può trovare persino una specie vegetale importata dall’Himalaya, si tratta del “non mi toccare” (impatiens glandulifera: una pianta che ti mette in guardia già dal nome che non è il caso nemmeno di sfiorarla se non si vuole essere colpiti dai semi dei suoi frutti che esplodono letteralmente al solo contatto (detta così sembra che sfoderi colpi letali ma non è assolutamente pericolosa). Essa ha fiori penduli di colore porpora e rosa con dei frutti di forma ovale, non è quindi difficile da riconoscere.

Lungo l’ECOMUSEO del fiume Olona dal 2006 è presente una pista ciclopedonale, si tratta di un percorso lungo 20 km che costeggia la vecchia ferrovia della Valmorea. Già grande cosa quella di completare la tratta che oggi collega Castellanza a Castiglione, ancor più bello sarebbe se il progetto si allargasse collegando quest’ultimo borgo con la vicina Svizzera. (*Ecomuseo= “Un museo tradizionale espone una collezione, un Ecomuseo un patrimonio; un museo è sito in un immobile, un Ecomuseo nel territorio; un museo si rivolge a un pubblico, un Ecomuseo a una popolazione” Cit.)

Altra cose importante: la ciclopedonale è un ottimo collegamento per raggiungere altri luoghi di interesse naturalistico, ovvero: il parco RTO, ottimo spot per scoprire bellissimi percorsi “saliscendi” in mountaibike; il PARCO PINETA, non proprio sulla linea della valle ma posto ad una manciata di km, offre anch’esso numerosi chilometri quadrati di sentieri e una vasta biodiversità. (http://www.parcopineta.org/index.aspx).

Per tutte le info sulla Valle cliccate su http://www.ecomuseovalleolona.it/index.html e proseguite la scoperta…

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ENGLISH VERSION

Not alone in the mountains lives who loves being in nature.

There are many places able to satisfy our desire outdoors experience. Often you want to evaded in search of new horizons and places never seen before, other times instead it settles in its own territory because the home is always home, even if it is in the plain.

About the things we have around I think that we must in any case find the way to appreciate them, whether you live in the most beautiful place in the world or in a simple country village, it is always important to bring out the best features of a place. it is simple if it is located in the Alps or by the sea, more complex if you live elsewhere, where the territory does not seem to have anything exciting to offer.

In the end, everything depends on us and depend about the approach with we set our life, trying to give importance to what surrounds us, taking an interest in the environment that hosts us … it depends only from us!

As for the football coach: it is related to him if the team plays a game well. At the end I always fall on football, I have not watched a match for 15 years (I remember even the day, it was Wednesday, 05/28/2003, the fans will easily go back to the event), but it is a sport that lived on the field given me much to learn. The Trainer, for us, in that period very young kids, was an important figure. At times he was a twenty-years young man, but as we youngsters were even younger we saw him as an adult, we recognized him as a figure with a certain authority: little confidence but much mutual esteem. In team sports you learn to live with others, respecting each other and making a group for a common goal, in that contest a leader is absolutely essential.

Well in short, I was saying, the coach is in front of a slew of guys, everyone who wants to break the world, everyone who oozes grit from all the pores, but in the end it is only the coach who must observe his resources and find the best qualities of each to enhance the characteristics to the best and assign them the tasks based on the different qualities; like him we too must do the same with the opportunities we face. It is important to make the most of everything available, without wanting the ultimate plus but appreciating and enhancing what one has. All this to say that even the plain has its positive sides and since we live there is no need to denigrate or diminish it, it is more constructive to enhance it appreciating its characteristics.

First of all, from the plains you can see the mountains better: just like when you go to the theater, you watch the show from the audience and you never dream of going straight to the stage to watch the show. In the plains, then, you have the greatest freedom to decide whether to go to one side or the other, whether to go to the sea or in the mountains, whether to go to the Dolomites or Mont Blanc … so you are far from everything in the same way (lean consolation this, but doesn’t matter)! In the plains you can also walk and run without massacre of effort … so you can devote all your energy for the weekend in the mountains. In the plain there are also many interesting things to be discovered. Or rather, you rediscover values ​​that you did not consider since the middle school, when you went along the river in the country to the maximum on an afternoon school trip.

I want to talk to you about my valley: the Olona Valley.

It has always played a strategic role for the industry, finding itself halfway between the cities with a thousand opportunities (Milan) and the rich Switzerland. It is important for the development and the territory, in addition to the industrial aspects of the area contains structural and cultural elements (monasteries, churches and castles) and finally offers calm and relaxation to its visitors.

The river is the most polluted in Italy, we also have less of this amazing record, but unfortunately it is the truth. Today the situation is an improved thread: the man has perhaps understood that it makes sense to delay the data of his self-destruction and he guessed that perhaps rejecting the wires would damage both the environment but also the agriculture of the neighbor’s garden.

With the crisis of the ’70s many companies (tanneries, cotton mills and paper mills) have closed their doors and the anarchist pollution of river is drastically decreased.

This flow of water flows 548 meters in the municipality of Rasa (Varese, Monte Martica) and flows into the river Lambro after having crossed the ground for 71 km passing even “inside” to a brewery, which from the end of 1800 receives hectoliters of water della Valganna, a village located right near the source of the river, to produce excellent beer. (For further details of the case I promised that one day I will visit the Poretti brewery, http://visite.birrificioporetti.it/).

I also discovered that in the valley you can find even a plant species imported from the Himalayas, it is the “do not touch me” (impatiens glandulifera: a plant that warns you from the name that is not the case even to brush it if not you want to be struck by the seeds of its fruits that literally explode at the touch only (so it seems that it releases lethal blows but it is not absolutely dangerous) .It has pendulous flowers of purple and pink color with oval fruits, so it is not difficult to be recognized.

Along the ECOMUSEO of the river Olona since 2006 there is a cycle path, it is a 20 km long path that runs along the old railway of Valmorea. Already a great thing to complete the route that connects Castellanza to Castiglione today, even more beautiful would be if the project was extended by connecting this last village with neighboring Switzerland. (* Ecomuseum = “A traditional museum exhibits a collection, an Ecomuseum a heritage, a museum is located in a building, an Ecomuseum in the territory, a museum is aimed at an audience, an Ecomuseum to a population” Cit.)
Other important things: the cycle and pedestrian is an excellent connection to reach other places of natural interest, namely: the park RTO, excellent spot to discover beautiful paths “ups and downs” in mountaibike; the PINETA PARK, not just on the valley line but placed at a handful of kilometers, also offers numerous square kilometers of trails and a vast biodiversity. (Http://www.parcopineta.org/index.aspx).

For all the info on the Valley click on http://www.ecomuseovalleolona.it/index.html and continue the discovery …

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marco ha detto:

    Azz non sapevo fossi della Valle! A me ha dato molto in mtb (quando ho ripreso a praticarla) ed è stat il trampolino di lancio dell’asd che ho gestito fino alla fine del 2017!
    Prima o poi riuscirò anche io a scrivere un post al riguardo, perché come dico sempre “non è importante il posto ma lo spirito”

    1. Kalipé ha detto:

      Ottima filosofia, condivido! Keep Kalipé, think Kalipé!

  2. Maicol ha detto:

    Bellissimo articolo!! Molto interessante!

    1. Kalipé ha detto:

      Grazie mille!

    2. Kalipé ha detto:

      Grazie Maicol!

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