Val d’Otro

Val d’Otro

Come promesso nell’articolo precedente su Alagna, in questo articolo parliamo della Val d’Otro.

In questa valle si nasconde uno dei più bei luoghi dell’alta Valsesia. L’altopiano della val d’Otro è composto da vari borghi fondati dai popoli Walser intorno all’anno mille.

La Val d’Otro si raggiunge da Alagna imboccando il sentiero nei pressi della caserma dei carabinieri, quindi prima di entrare in paese si tiene la sinistra e si sale nel bosco. La salita è abbastanza ripida ma non è lunga, il sentiero ben tracciato e curato, e talvolta allestito con scalini di legno o pietra.

Durante il percorso, prima di giungere nella larga valle, è d’obbligo fare una piccola deviazione per visitare le miniere di manganese. Il manganese è un minerale affiorante che veniva utilizzato per la lavorazione dell’acciaio. Pochi minuti dopo aver seguito le indicazioni per “miniere” si raggiungono delle vecchie costruzioni utilizzate come deposito (sia di materiali che di esplosivi) e si trova anche la struttura della vecchia teleferica. Negli anni a cavallo delle due guerre la Fiat sfruttava questi giacimenti, impiegava il minerale per la costruzione sia di attrezzi bellici che per la costruzione di componenti per l’industria automobilistica, inoltre queste miniere “salvarono” molti valsesiani dalla chiamata alle armi.

Proseguendo si giunge in un luogo molto particolare costituito da uno spiazzo dove si trovano tre grandi caverne, tre grossi buchi che permettono di entrare nelle viscere della montagna: sembra quasi che varcandone la soglia ci si possa addentrare in un viaggio fantastico che porta dritto al centro del mondo, ma quel giorno ho preferito non farmi trascinare dalla fantasia di Giulio Verne, quindi non mi sono addentrato più di tanto, noto che sono abbastanza buie ma incuriosiscono molto. L’atmosfera che si respira in questo posto è singolare: il gocciolio perentorio del crea un effetto sonoro rilassante, l’eco dell’umidità che poco a poco cade nella pozza all’interno della caverna da’ un senso di pace. Una sosta di qualche minuto qui vi darà l’energia giusta per terminare la salita e godervi l’abitato di Otro!

Il borgo è molto caratteristico, è costituito da una specie di altopiano e costituito dalla presenza di varie frazioni.

Molto interessante anche la discesa, è possibile effettuare un piccolo giro ad anello. Da poco prima la frazione di Weng si si scende verso il torrente Otro e seguendo per Alagna si incrocia il sentiero di salita nei pressi dell’inconfondibile grossa fontana di sasso (a circa 1350 mt di quota); si torna quindi in paese senza allungare troppo il rientro. Da qui altri 20 minuti di discesa e ci si trova nuovamente al punto di partenza.

PARTENZA: Alagna

LUNGHEZZA: 6Km

DISLIVELLO: 500 mt

DIFFICOLTA’: 2/5

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sens ha detto:

    Grazie David, mooolto interessante! Secondo la tua esperienza, potremmo portarci i figlioli?

    1. Kalipé ha detto:

      Si secondo me si, dovete far sopportare solo un pò di salita ma il dislivello non è estremo come hai potuto leggere. Poi per arrivare alle miniere non ci vuole molto quindi spezzi un pò la camminata. Faammi sapere come va! Keep Kalipé, think Kalipé!

  2. Nicoletta Lunardi ha detto:

    Ciao e grazie.
    Nel borgo di Otro sono stata molte volte, anche con mia figlia quando era piccola. Ma non ho mai saputo del percorso ad anello.
    Ci sono gite organizzate in primavera estate? Non ho un gruppo di veri camminatori, ma vorrei fare qualche gita in autonomia con mia figlia.
    Hai suggerimenti?
    Io pratico anche un po’ di arrampicata.
    Grazie.Nicoletta

    1. Kalipé ha detto:

      Ciao per quest’anno personalmente non parto ancora ad organizzare giri, ma dall’anno prossimo puoi scrivere a info@kalipeontop.it per escursioni personalizzate oppure seguire il blog per essere aggiornata sulle varie proposte che verranno messe online dal 2020. Per tutto il resto (informazioni particolari o consigli) sono sempre a disposizione. Ciao.
      Keep Kalipé Think Kalipé

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