Trekking in Toscana (Via degli Dei e strada Flaminia Militare)

Trekking in Toscana (Via degli Dei e strada Flaminia Militare)

Quale migliore occasione per passare due giorni in Toscana se non per effettuare un’escursione lungo la strada Flaminia Militare: un tracciato battuto per la prima volta dagli antichi romani per collegare Bologna ad Arezzo, in un tempo così lontano che la data di costruzione la devi scrivere con il meno davanti: nel 187 Ac. Tutto è stato riesumato da due signori che hanno unito la loro passione per la montagna a quella per la storia: Cesare Agostini e Franco Santi.
Oggi l’intero percorso di si chiama “Via degli Dei”, parte da Bologna e per 130 km si snoda attraverso fantastiche colline dell’appennino tosco-emiliano, immergendosi in straordinari faggeti che temprano l’anima.

Grazie a Eolo (e alle mie gambe), ho avuto la possibilità di percorrerla per una sua parte, partendo dal passo della Futa (nel cuore del Mugello) e arrivando a Fiesole ho completato 55 chilometri (con 2000 metri di dislivello positivo annessi).Nel corso di questo giro ho apprezzato una miriade di colline e prati verdi, un ambiente che ha sicuramente aiutato Dante a dipingere nel proprio immaginario un pezzettino di quel paradiso narrato nel suo capolavoro.

La mia giornata come sempre parte con quella maledetta calamita di quel qualcosa che cerca sempre di trattenermi a letto. Quei famosi cinque minuti che, diventando ore, ti costringerebbero a mandare a monte tutti quei progetti che ti eri pianificato. Ma sono più forte! Supero quel momento che sta in mezzo tra il suono della sveglia e il getto di acqua fredda che scaraventata in faccia ti fa uscire da quello stato di stand-by cognitivo. Ti concentri un attimo e focalizzi il “come” il “dove” e il “quando”. Ti metti in sesto e prendi il borsone (già preparato in anticipo). Non ti fidi! Quindi dopo aver fatto due gradini per recarti all’uscio, ti blocchi, risali, lo apri per assicurarti di avere tutto.

Non tu soffermi sui particolari controlli solo le cose importanti:le scarpe.

Questo semplice gesto è sufficiente per mettere a soqquadro quello che avevi riposto con ordine e cura. Così, dopo aver scavato un varco per controllare, riprendi fiducia in te stesso e ti rimetti sui tuoi passi.

Si parte. Inizia il viaggio.

Per effettuare la seconda parte della VIA DEGLI DEI, la Flamiania Militare appunto ci si organizza in questo modo: dalla stazione di Firenze si prende il bus n. 301 A fino a Barberino del Mugello, da qui il bus n. 301 B porta al passo della Futa punto di partenza della gita, qui si trovano dei camping per eventuale pernottamento.

Si parte seguendo i cartelli con l’indicazione “Via degli Dei”. Il percorso fino a Fiesole si può spezzare in due giorni, un giorno per percorrere i primi 25 km, passando dai monti Gazzaro 1106 mt, Alto 910 mt e Calvi 720 mt.

In questo tratto ci si trova completamente immersi nel bosco fino al km 25, poi si iniziano ad incontrare delle piccole contrade separate da distese di campi verdi, e qualche monastero qua e la.

Si arriva a San Pietro a Sieve dove si trovano facilmente alcune strutture per dormire (cerca da questo link digitando “san Pietro a Sieve” per ricevere un piccolo sconto e scegliere la struttura che preferisci per il pernottamento).

Il secondo giorno si riparte per la seconda tappa: da San Pietro a Fiesole passando dal monte Senario. Ci si arrampica letteralmente su questa collina percorrendo 8 chilometri di salita prima di sbucare al santuario.

Una volta in cima dopo aver reso grazie ai santi si comincia a pensare agli ultimi 15 chilometri (i più lunghi) che portano a destinazione. Quest’ultima parte è costituita da un “saliscendi” un po’ provante con alcuni tratti di asfalto.

All’arrivo vi consiglio di affidarvi a Ezio, personaggio gentilissimo e cordiale che vi accompagnerà al B&B Le Torri di Firenze (situato in località Compiobbi, frazione di Fiesole) che gestisce con Anna Lisa. Da qui, una volta rifocillati, riposati e coccolati, con il treno si raggiunge di nuovo la vicina Firenze.

Senza una descrizione dettagliata del percorso, lascio a voi il gusto di scoprire in loco la strada, anche se il sentiero è molto ben segnato, grazie alla recente ritracciatura.

 

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