Trail delle Grigne Sud

Oggi si parla di una bella avventura da inserire immediatamente nella “lista dei desideri”.

Il percorso del “trail grigne sud” è uno spettacolare giro che non ha nulla da invidiare ai panoramici e incantevoli itinerari dolomitici. E’ un percorso veramente affascinante che si snoda sui versanti meridionali del parco delle grigne. Il giro che vado a riepilogare è lungo una quarantina di chilometri ma è tranquillamente spalmabile su due, o anche più, giorni grazie a molti punti di appoggio presenti lungo il percorso: rifugio Bietti-Buzzi, Rifugio Elisa.

La mia galoppata è partita da Mandello del Lario, proprio dalle rive del lago, è consigliabile però raggiungere l’inizio dei sentieri posteggiando in zona Somana (una frazione a monte di Mandello). Il primo luogo di interesse del percorso l’ho trovato dopo 7 chilometri dalla partenza, lo Zucco Sileggio (1373 mt) che va letteralmente conquistato per poi scollinare leggermente e risalire ancora per dirigersi verso il Monte Pilastro (1823m), altro bellissimo punto panoramico che regala la vista del lago da una parte e del Grignone dall’altra. Per raggiungerlo occorre faticare su percorso abbastanza ripido con brevi passaggi rocciosi attrezzati con catene.

Lago di Como e prealpi lariane

Giunti in vetta ci si gode lo spettacolo che il lago di Como regala, dai corni di Canzo fin su in cima a Colico. Qui la zona del triangolo lariano (il territorio delimitato dai due rami del lago) ricorda un grande dinosauro appisolato, da questo punto in avanti ci si addentra verso il cuore del parco delle Grigne (lato S/SW). Da qui la vista del lago si interrompe per dare spazio ad un vasto mare di roccia dove si procede verso la porta di Prada, un’eccezionale conformazione di roccia dalla caratteristica forma di volta, veramente atipica come struttura.

Porta di Prada

Le Cattedrali di calcare grigio che circondano i verdissimi prati scoscesi sono imponenti viste dal basso e fanno solo venire voglia di scalarle. Sembra di essere in un fondale marino, probabilmente un tempo lo era dato che le rocce sono molto lavorate ed è divertente scorgere le bizzarre sagome che creano.

Dalla porta di Prada si percorre un fantastico sentiero a mezzacosta  piacevolissimo e molto panoramico, siamo a quota 1700 m. In poco tempo si raggiunge il rifugio Bietti Buzzi ottima base per dilazionare il lungo giro in due giorni, il rifugio è situato in un ambiente affascinante e da qui si possono raggiungere le pareti del Sasso Cavallo, Sasso dei Carbonari e la cime del Grignone.             .

Rifugio Bietti-Buzzi

Il secondo giorno si riparte e ci si indirizza verso il rifugio Elisa, dal Rifugio Bietti-Buzzi  si deve scendere per 5 km fino all’Alpe Era (867 m), su questo tratto, durante la discesa ci si immerge in un faggeto spettrale, la luce del sole fatica ad entrare e crea un’atmosfera fiabesca. Per di più a questo punto dell’avventura ti senti avvolto da mille sensazioni (in aggiunta alle altre diecimila che già ti stanno accompagnando dall’inizio): quando si cammina per tante ore nel nostro cervello si scatenano reazioni chimiche che regalano diversi stati emotivi, si vivono a pieno tutti i momenti e, minuto dopo minuto, le ore passano in un baleno.

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Rifugio Elisa
Proseguendo dal rifugio Elisa si incrocia la località Gardata (rifugio) poi giu fino a Versarico e da qui si può uscire al punto di partenza passando per Rongio segnavia 15B/18C/18A, oppure, per gli stoici che vogliono allungare l’esplorazione, è possibile salire al monte Manavello (1144 m) accumulando così qualche metro di dislivello in più per chiudere un giro tanto spettacolare quanto faticoso.

Sasso Cavallo

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ayad ha detto:

    Zucco Sileggio, è altro poco meno di 1400m

    1. Kalipé ha detto:

      Grazie per la segnalazione! Keep Kalipé, think Kalipé!

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