Passo Gardena a prova di Famiglia.

Al passo Gardena: per alimentare anche la sezione “Family Trek” del blog, ma soprattutto per condividere con la mia famiglia un’escursione fantastica, sono riuscito a pianificare e svolgere un piccolo giro escursionistico adatto a tutti, perfino ad un neonato (se siete attrezzati di marsupio o fascia oltre al solito materiale, tipo il marsupio ergonomico “BOBA” che sembra essere di ottimo gradimento sia per mamma che papà nonchè per la piccola ma grande Margherita).

Il contesto che accoglie questo piccolo ma emozionante giro è un posto incredibile: il passo Gardena. Qui si rimane incantati immediatamente anche solo sbirciando fuori dal finestrino dell’auto mentre si è in transito sulla SS243 che lo attraversa, questo rende obbligatoria almeno una sosta per gustarsi appieno lo show delle montagne, ma già che ci siete perché non immergersi nell’ambiente facendo una camminata addentrandosi in questo territorio sia arso e roccioso ma anche verde e rigoglioso?

Il paesaggio calcareo in genere e sempre molto ricco di specie botaniche e tra l’erba verdissima si vedono sempre fiori dai colori incredibili, ma in dolomiti tutto ciò è ancora più estasiante: la forma delle montagne è del tutto singolare, guglie interminabili che vanno su fino in cielo, pareti grigiastre dai riflessi arancioni fanno venire voglia di scalarle anche a chi non sa nemmeno come è fatto un moschettone, insomma le Dolomiti ti esaltano e quando ci sei davanti non sai neppure da che parte guardarle.

Adesso però diamoci un pizzicotto e torniamo allo stato pratico: l’escursione di cui volevo parlare è molto semplice e non richiede preparazione particolare, l’ho pianificata guardando la cartina della zona delle Dolomiti del Sella (munirsi della carta edizioni Tabacco sia la nr. 06 che la 07), di seguito le indicazioni logistiche e più o meno tecniche:

Dal Passo Gardena lasciare l’auto al parcheggio a pagamento e imboccare, subito dietro al posteggio, il sentiero n. 666 (sentiero dell’alta via delle Dolomiti – Dolomiten Hohenweg). Si sale leggermente e si prosegue su un percorso molto semplice e ben battuto, da questo punto iniziale in lontananza verso ovest l’inconfondibile “Sassolungo”. Si procede con semplice camminata tra larici e pini cembri e quando ci si avvicina alle pareti vi trovate sulla destra il “Sas dla Luesa” mentre davanti a voi la magnifica “Torre Brunico” (Bruneker Turm), verso Nord invece, sull’altro versante oltre la strada, trovate il gruppo delle Cier, e il Piz Ciampei.

Senza farsi deconcentrare da tutte queste distrazioni (impossibile!) si prosegue fino al bivio per la ferrata Tridentina e qui si tiene la sinistra (direzione N/NE) imboccando un sentiero abbastanza ripido che scende a zig zag su terreno abbastanza instabile (pietraia) ma mai pericoloso (sentiero 666A), lo si discende fino a raggiungere il parcheggio a quota 1956 mslm dopo circa 20 minuti di discesa.

Per il rientro è consigliabile completare l’anello percorrendo il comodo sentiero n. 650 che, attraversando alcuni pascoli, riconduce nuovamente al passo Gardena.

Lunghezza totale: 3,5 km

Dislivello: 300 m positivo

Difficoltà: Nessuna se si indossano scarponcini adatti

Info generiche: https://www.valgardena-groeden.com/it/cultura-e-territorio/le-dolomiti/passi-alpini/passo-gardena/

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