Escursione: Monte Pravello e Monte Orsa

Descrizione di un bellissima escursione perfetta per chi ama camminare tra storia, panorami e tanta voglia di perdersi tra i sentieri affascinanti e poco frequentati (ma mai pericolosi).

Nelle prossime righe si parla della zona prealpina che si affaccia sul Ceresio (il Lago di Lugano). Sui rilievi di quest’area si gode di un autentico balcone estremamente panoramico, i laghi e le montagne danno sempre spettacolo, che aumenta esponenzialmente se questi due elementi si trovano gli uni ai piedi degli altri.

Il Monte Pravello e il Monte Orsa sono le due montagne, in territorio italiano, che separano la Lombardia Nord-Occidentale dal Ticino, il cantone elvetico che si trova a sud delle alpi.

Siamo all’interno di un’area orograficamente molto interessante per effettuare passeggiate o escursioni più o meno impegnative, è una zona che regala numerose montagne di medio-bassa quota che permettono ascensioni  tutto l’anno senza dover ricorrere ad attrezzatura particolare. Spesso si dice che la montagna sia per certi versi molto costosa (l’attrezzatura è onerosa!) ma per escursioni come questa (e ce ne sono veramente tante di questo genere) non serve molto: bisogna solo investire quattro soldi su un buon paio di scarponcini così per minimo 10 anni avrete passeggiate garantite. Per tutto il resto del materiale (zainetto, vestiti ecc.) ci si può arrangiare senza grosse spese, oppure, ancora meglio, rovistando nella cassapanca della nonna; a casa ne avevo una e garantisco che dentro ci potevi trovare sempre di tutto, un vero archivio di cappelli sciarpe zainetti e guanti collezionati nel corso di tutti natali passati.

Una bella escursione diventa perfetta quando si riesce ad organizzarla ad anello, non si tratta di andare in gioielleria o dall’orefice, basta solo studiare un percorso alternativo per concludere una gita senza per forza fare dietrofront! In questo caso l’organizzazione dell’escursione diventa un po’ più complessa, ma con un pizzico di orientamento non è per niente impossibile.

Sul lato teorico sembra sempre tutto facile, guardi la mappa individui i sentieri segnalati su di essa e ti fai una perfetta idea di quello che devi fare: un’illusione praticamente. Poi ti trovi sul posto e subentrano mille variabili che non avevi calcolato, i sentieri sono sempre ricchi di varianti e bivi che spesso non ti aspetti, quindi quando ti trovi un pò confuso l’unica soluzione è ragionare con cartina alla mano. Personalmente trovo questo aspetto la parte più bella della “scoperta”, diciamo che dà un tocco di avventura anche se non stiamo facendo nulla di eroico. (NB: per le prime esperienze magari eviterei di improvvisare, quando si è acquisita un po’ di padronanza invece sbizzarritevi con le pascolate).

Punto di partenza di questa escursione è Besano, si tratta di un paese che si trova poco prima di Porto Ceresio (VA), seguendo le indicazioni per il sentiero paesaggistico si giunge ad un parcheggio a ridosso del bosco dove parte un sentiero abbastanza largo. Dopo pochi minuti di cammino si interseca una strada asfaltata dove si trovano delle indicazioni gialle che conducono verso il percorso della Linea Cadorna. Siamo sulle tracce della prima guerra mondiale. Troviamo trincee e camminamenti scavati nel terreno profondi un metro e mezzo e anche più. Si può decidere di stare all’interno del percorso (consigliato), o all’esterno (cioè a livello del terreno). Ci si trova immersi in una dimensione particolare, questi luoghi storici evocano sempre sensazioni intense, con la mente si cerca in qualche modo di immaginare una qualche scena militare senza rendersi conto di quanto potesse essere difficile per tanti ragazzi vivere una situazione del genere. Da queste parti non ci sono stati combattimenti bensì era un punto di controllo del confine.

Seguendo questa linea storica si raggiunge il culmine di un monticello (Monte Grumello) dal quale già si può notare un bello scorcio sul lago, ottimo punto per un piccolo ristoro prima di proseguire verso il monte Pravello si prende un sentiero in discesa verso sud percorrendo 4 tornanti. Da qui in poi il terreno “spiana” e per alcuni chilometri si segue la direzione nord. Qui la camminata si rivela molto piacevole e poco faticosa in mezzo ad un bosco perfetto. La parte più ripida si trova quando ormai si è quasi in cima, sul finale il sentiero s’impenna ma l’ultima “scalata” non è lunga (forse qualche centinaio di metri), il giusto condimento che servirà per gustarsi ancor di più l’escursione.

Una volta in cima è possibile proseguire verso il Monte Orsa, anche questo trasferimento da una sommità all’altra (Pravello-Orsa) avviene su un bellissimo percorso quasi pianeggiante con passaggi su roccette molto divertenti.Per tornare al punto di partenza sono sceso dal versante opposto a quello si salita infatti dalle inquietanti antenne del Monte Orsa si raggiungono due tornanti su strada asfaltata per proseguire entrando nuovamente nel bosco questa volta in direzione sud-ovest. Dopo un paio di chilometri si raggiunge nuovamente l’asfalto, ma per poco, infatti dopo poco meno di un chilometro si incrocia una strada sterrata abbastanza ripida che entra nel bosco e da qui in poi azzeccare i bivi è una vera e propria lotteria… NB se vi trovate alla chiesa di Sant’Elia, come è successo a me, significa che dovete fare ahimè dietrofront. Purtroppo la zona è scarsa di indicazioni e restare fregati è un attimo, ma è questo il bello! A parole si fa sempre fatica a dare le indicazioni corrette quindi ho pensato che a supporto di questa sommaria relazione, potesse essere utile condividere la traccia Gps che trovate a questo link. Un Gps con la traccia caricata è sempre un buon modo per essere prudenti e andare in giro tranquilli, ma finchè non vi trovate in situazioni di panico lasciatelo nello zaino così, oltre alle gambe, allenate anche l’orientamento. Ovviamente con cartina dei sentieri sempre in tasca!

PARTENZA: Besano (VA)

LUNGHEZZA: Giro completo 15 km

DISLIVELLO: 800  

 

Galleria della Linea Cadorna

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