Recensione del libro: “Sciare in un mondo fragile” di Marco Emanuele Tosi

Marco ci racconta l’ intenso viaggio che,

sci ai piedi, ha intrapreso in compagnia di tre amici per attraversare le Alpi dalla Valmalenco a Davos.
La narrazione è accompagnata dai fantastici disegni di Michele Comi, Guida Alpina malenca, da sempre promotore di una frequentazione della montagna etica e consapevole.

Perchè fino a Davos?

Seppur le straordinarie ed avventurose vicissitudini narrate mi abbiano tenuto letteralmente incollato alle pagine di questo libro dall’inizio alla fine, la vera potenza di questo viaggio risiede nel movente che ha portato Giovanni, Luca, Michele e Marco a calzare gli sci per raggiungere, in maniera decisamente inusuale e sovversiva, Davos. In questa cittadina svizzera, in quel periodo, si sarebbe infatti tenuto il “World Economic Forum”, ovvero l’evento in cui i grandi della terra si riuniscono annualmente per discutere i programmi globali al fine di migliorare le condizioni del mondo.

Vivere la montagna (ma non solo) in maniera autentica!

L’obiettivo dei quattro viaggiatori, come affermano, non era quello di fare un’impresa o “conquistare” panorami mozzafiato, ma quello di vivere in maniera più autentica possibile la connessione dell’uomo con gli ambienti naturali. Inoltre il gruppo, che incarna uno spiccato spirito di sensibilizzazione riguardo i tempi dell’impatto dell’uomo sull’ambiente, ha voluto cercare di sollevare qualche interrogativo tra le persone per influire sul loro comportamento, come ci dice Marco proprio nelle prime pagine del libro. Chiunque è invitato a mettere in discussione almeno qualcuna delle abitudini di consumo (e consumismo) che sono ormai parte della nostra vita quotidiana.

Come di fa a modificare il proprio stile di vita in direzione della sostenibilità?

Attraverso i loro stimoli, i quattro ragazzi ci danno le chiavi per educare le persone e diffondere un costume opposto allo sfruttamento consumistico della montagna. Ci spiegano infatti che anche nel mondo dell’outdoor modificare le proprie abitudini verso una direzione sostenibile è possibile e per giunta anche divertente! Risulta estremamente emblematico il messaggio che con convinzione affermano ripetutamente: “Allontanare le montagne”.

Allontanare le montagne

Allontanare le montagne è il concetto diametralmente opposto a quello dell’attuale massiccia volontà di installare nuovi impianti di risalita e molto altro…….
Evitare le comodità, rinunciando a prendere un impianto, per esempio, ci permette di vivere un’esperienza profonda e unica, senza trasformare tale scelta in un sacrificio bensì ricercando l’amplificazione della stessa.

Per iniziare ad adottare nuovi comportamenti basta solo la volontà di farlo.

Il fatto che spesso si pensi che ormai sia troppo tardi per agire giustifica davvero la comoda scelta di non provarci nemmeno?


MonteRosa Edizioni

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