Le 8 regole da seguire per rispettare gli animali selvatici

Gli animali selvatici

Frequentare la montagna significa entrare in contatto con un ambiente che non appartiene prettamente all’uomo moderno. Quando passeggiamo in un bosco esiste la possibilità di incontrare in maniera più o meno ravvicinata animali selvatici. Essi sono molto schivi e nella stragrande maggioranza dei casi scappano immediatamente alla vista dell’uomo, istintivamente l’animale selvatico possiede uno sviluppato senso di auto tutela che permette di percepire presenze estranee alla propria specie anche da grande distanza ma in alcune condizioni, ad esempio quando ci troviamo sottovento, può capitare durante le camminate di trovarsi faccia a faccia con un animale selvatico e questo potrebbe spaventarlo innescando in lui un comportamento potenzialmente pericoloso.

Tale pericolo non deriva mai da un istinto aggressivo ma piuttosto  da un senso di timore e autodifesa. Tra gli animali presenti sulle Alpi o Appennini quelli considerati più rischiosi sono: l’orso bruno, la lince e il lupo soprattutto se femmine con piccoli al seguito.

In questo articolo proviamo a riepilogare le 9 regole da rispettare per agevolare una convivenza pacifica e rispettosa.

1-      Evitare di forza incontri ravvicinati, se un animale non ha percepito la nostra presenza e non quindi non è scappato dal luogo in cui ci troviamo evitiamo assolutamente di avvicinarci ulteriormente né per fare foto né per qualsiasi altro motivo.

2-      Non creare punti di alimentazione, ovvero non sfruttare il cibo a mo’ di esca per attirare gli animali;

3-      Non abbandonare avanzi di cibo, riportate a casa tutto quello che da casa arriva, anche un nocciolo o una buccia di banana è buona prassi non abbandonarla in natura;

4-      Tenere il cane al guinzaglio, purtroppo questa è una regola rispettata pochissimo, si pensa che il cane mansueto e giocherellone non sia pericoloso, in realtà è la causa dei principali attacchi all’uomo da parte di cinghiali o altri animali, inoltre il cane pur essendo un animale addomesticato con il proprio istinto può essere attirato da cuccioli di caprioli indifesi e risultare per loro un pericolo;

5-      Non seguire le tracce, quando vedete delle tracce fresche limitatevi a fotografarle senza cadere nella tentazione di seguirle per evitare un possibile incontro;

6-      Non toccare cuccioli o tane e nidi, disturbare i cuccioli infastidirebbe la loro madre che per difendere la prole vi attaccherà sicuramente indipendentemente dalla specie di animale in questione, inoltre il vostro odore potrebbe interferire con il rapporto madre/cucciolo quindi anche se notate un cucciolo in pericolo evitate di toccarlo ma avvisate una guardia parco o forestale;

7-      Non urlate, in caso di incontro con un grande carnivoro non urlate, eviterete di spaventarlo in modo che possa allontanarsi tranquillamente

8-      Non correte, se avviene un contatto fisico non colpite l’animale e non scappate per evitare che questo vi insegui, ma stendetevi a faccia in giù restando immobili con le mani dietro al collo.

Un ultimo consiglio strettamente legata all’incontro con i lupi. Nonostante il diffuso pensiero che sia un predatore dell’uomo è al contrario un animale che di norma evita l’incontro con la nostra specie, infatti percependo la presenza umana pur a grande distanza ne sta alla larga. Statisticamente non si è mai registrato nessun attacco di lupi ai danni dell’uomo quindi cerchiamo di scardinare un mito che esiste solo nelle favole. Il lupo non è né buono né cattivo, segue solo il suo istinto ed è un animale molto intelligente e difficilmente si fa vedere. Gira molto spesso di notte o all’alba e le sue prede sono principalmente ungulati ed erbivori regolandone la diffusione equilibrando la biodiversità (purtroppo per gli allevatori spesso attacca capi di bestiame al pascolo, motivo per cui il lupo è tanto odiato e malvisto).

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