In “apertura” su MatH2O

Appagante… concludere i progetti.
Ingaggiate… aprire una via.
Emozionante… dedicarla ad un amico.

Ci sono voluti vari appuntamenti con questo pilastro di roccia per terminare l’apertura di una via di arrampicata che io e Micka (aka Michael Kaplun) dedichiamo al nostro amico Matteo Hoo.

Matteo era un ragazzo stimato da tutti, amava le cose essenziali, era bello anche solo incrociarlo per strada velocemente perché riusciva sempre a trasmetterti qualcosa di significativo parlandoci insieme anche per pochi secondi. Matteo se n’è andato.

Il fatto di dedicargli una via è un pò come lasciare impressa su una parete un pò della sua straordinaria tenacia, per ricordarlo attraverso la sua più grande passione: l’arrampicata.

RELAZIONE DELLA VIA

AVVICINAMENTO:
Per raggiungere la Val D’Ossola occorre imboccare l’autostrada Genova-Gravellona Toce (A26) direzione Gravellona, dove successivamente ci si immette sulla SS36 (statale del Sempione). Si supera Domodossola e successivamente si prende l’uscita per Crodo, una volta giunti a Baceno al bivio, tenere la sinistra seguendo le indicazioni per Goglio dove si parcheggia esattamente di fronte alla centrale idroelettrica (prima di attraversare il ponte che porta all’Alpe Devero).

Si prende la mulattiera che conduce all’Alpe Devero (siamo a quota 1100 mslm) che costeggia la condotta forzata. Si percorre la mulattiera per circa 1,2 km e in prossimità di un tornante (a quota 1380 mslm) sulla destra si attraversa un pendio erboso che porta alla condotta dell’acqua, con attenzione si attraversa la condotta (attenzione terreno instabile) e si prosegue per un minuto nel bosco fino ad arrivare sotto la parete di roccia, l’attacco della via è situato esattamente all’altezza di un albero (ignorare gli spit dei 2 monotiri più avanti).

Via di 7 tiri a spit chiodatura S1

1° tiro: bella placca divertente verticale con numerose concrezioni (25 mt, 5c)

2° tiro: impegnativo tiro che obliqua leggermente a destra superando un leggero strapiombo avaro di prese e appoggi, passaggio chiave ben protetto (25 mt, 6c-7a da confermare)

3° tiro: facile lunghezza, sosta sotto tetto sovrastante (25 mt, 4a)

4° tiro: dalla sosta del precedente spostarsi a sinistra attraversando per 7-8 metri per poi salire in verticale, seguendo poi la linea degli spit un traverso verso destra conduce alla 4° sosta

5° tiro: breve tiro di raccordo che permette di raggiungere gli ultimi due tiri appartenenti alla via adiacente che permettono di concludere la salita verso la vetta. Traverso iniziale verso destra che porta ad una placca tecnica su bellissima roccia, passaggio delicato prima di raggiungere la sosta successiva. (12 mt, 6a+)

6° tiro: passaggio fisico iniziale (passaggio chiave), poi facile (20 mt, 6b)

7° tiro: ancora partenza in strapiombo (passaggio chiave), che prosegue su buone prese (20 mt 6a+/b).

DISCESA: dall’ultima sosta rimontare l’ultimo traccio roccioso (restando assicurati) e portarsi sulla grande cengia erbosa, salire a piedi gli ultimi metri per poi proseguire in direzione nord scendendo su ripido terreno erboso (traccia assente ma molto intuibile), in circa 10 minuti si incrocia il sentiero che salendo leggermente verso sinistra conduce ad un bivio, ancora a sinistra per scendere a Goglio alla stessa mulattiera nelle indicazioni dell’avvicinamento.

Avvicinamento
Micka in apertura sul tiro chiave in una fresca mattinata di bufera
3° tiro
4° tiro
Chiara sul 4° tiro
Work in progress
Il pilastro su cui corre la via
Soddisfatti di essere arrivati in cima su Math20

Dai Cazzo Climbing Team

Seguimi sui social e inscriviti alla newsletter sul sito www.davidecanil.com per rimanere aggiornato su tutte le novità:

Rispondi