Monte Leone

Monte Leone.

Così come i lineamenti del re della Savana anche la montagna più alta delle Alpi Lepontine (3.550 mslm) ha un profilo delicato, specialmente visto da sud, il versante che si affaccia sull’alpe Veglia, precisamente sopra la frazione di Aione, ecco forse la vera derivazione del suo nome. La salita per la via normale “attacca” dal passo del Sempione, una lunga camminata in un ambiente fantastico conduce alla vetta che sembra non farsi mai vedere se non solo dopo aver raggiunto e superato il Breithornpass, già di gran lunga oltre quota tremila. Sulla cresta finale (sud) contornata ancora di neve risulta un po’ insidiosa bisogna quindi valutare bene dove si mettono i piedi. Diverso se si è a fine stagione quando il percorso è già “pulito” e ben definito.

Sono le 6 in punto. Non è mai capitato che iniziassi a camminare ad un orario simile, partendo direttamente da casa in giornata. La levataccia delle 3:30 AM ci a permesso di immergerci in quel mondo alle prime luci dell’alba. Le giornate di giugno sono ideali per organizzare escursioni così lunghe, tutte quelle ore di luce ti caricano. In estate non sei mai stanco, cammini a oltranza e solo quando noti che i raggi solari diventano perpendicolari al tuo sguardo, capisci che forse la giornata è quasi trascorsa, il sole si abbassa e allora maledettamente ti risvegli dall’ “incantesimo”, riprendi coscienza e ti accorgi che stai raschiando il fondo, sei esausto. Ti rendi conto che nelle ginocchia sembrano esserci infilati migliaia di spilli, che in men che non si dica si trasformano in chiodi. Allora respiri. Ma niente, non riesci nemmeno a incamerare ossigeno, sei stanco, ormai la giornata ti ha neutralizzato: non importa, è esattamente quello che cercavi, sei contento!

Partenza: Passo del Sempione (CH)

Lunghezza: 8 Km (tramite cresta sud)

Dislivello: 2000 mt D+

Impegno: 4/5

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ENGLISH VERSION

Leone Peak

As well as the features of the King of Savannah also the highest mountain in the Lepontine Alps (3,550 masl) has a delicate profile, especially seen from the south, the slope overlooking the Alps Veglia, precisely above the hamlet of Aione, here is perhaps the true derivation of his name. The ascent by the normal route “attacks” from the Simplon pass, a long walk in a fantastic environment leads to the summit that seems never to be seen if not only after reaching and passing the Breithornpass, already far beyond three thousand metres. On the final ridge (south) still surrounded by snow is a bit insidious so you have to evaluate well where you put your feet. Different if you are at the end of the season when the path is already “clean” and well defined.

It’s 6 o’clock. It never happened that I started walking at a similar time, leaving directly from home during the day. The early morning at 3:30 AM allows us to immerse ourselves in that world at the first light of dawn. The days of June are ideal for organizing such long excursions, all those hours of light load you. In summer you are never tired, walk to the bitter end and only when you notice that the sun’s rays become perpendicular to your gaze, do you understand that perhaps the day has almost passed, the sun is lowered and then you awaken from the “enchantment”, regain consciousness and you realize you’re scraping the bottom, you’re exhausted. You realize that in the knees there seem to be thousands of pins inserted, which in no time is transformed into nails. Then breathe. But nothing, you can not even get oxygen, you’re tired, now the day has neutralized you: it does not matter, it’s exactly what you were looking for, you’re happy!

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